Il Nasturzio la pianta dai fiori a forma di elmo che simboleggia la lotta

Nasturzio (Tropaeolum)

Il nasturzio è una pianta fantastica per dare un tocco di colore al balcone, in giardino con i suoi fiori arancioni o gialli e rossi.

Nasturzio: descrizione della pianta

Il Tropaeolum conosciuto come nasturzio è una pianta perenne, coltivata come annuale dato che è particolarmente sensibile al gelo, fa parte della famiglia delle Tropaeolaceae e proviene dal Sud America, più precisamente del Peru .

Il nasturzio è una pianta tappezzante e cespugliosa con ridici robuste e fascicolate.

Presenta numerosi steli erbacei sottili, ricoperti da grandi foglie tondeggianti di colore verde chiaro che emanano un leggero e gradevole profumo.

Una particolarità delle foglie è che quando l’acqua sulle piante non le bagna, forma dei goccioloni che rotolano sulla foglia fino a cadere: si tratta del cosiddetto effetto loto (osservato appunto anche nel fiore di loto).

Foglia di nasturzio col cosiddetto effetto loto.
Foglia di nasturzio col cosiddetto effetto loto. Foto di utroja0 da Pixabay 

Tutte le varietà di nasturzio fioriscono abbondantemente da giugno fino alla tarda estate con fiori imbutiformi portati da lunghi steli, lunghi da 1,5 fino a 5 cm, grandi 5 cm, dal giallo all’arancione al rosso, delicatamente profumati.

Principali specie di Nasturzio

Ci sono diverse specie e varietà di nasturzio che si differenziano per il portamento, le dimensioni, il colore del fiore, alcune sono adatte alla coltivazione in piena terra, altre alla coltivazione in vaso. Quindi si può scegliere in base allo spazio che si ha disposizione, dei gusti personali e se si preferisce un cespuglio, un rampicante, o una pianta vaso.

Tropaeolum majus

Nasturzio - Tropaeolum majus.
Nasturzio- Tropaeolum majus. Foto di LeneA da Pixabay 

Il Tropaeolum majus è la specie più coltivata del genere, ha un  portamento rampicante o strisciante, i fusti sono sottili e le foglie sono rotondeggianti con il picciolo inserito direttamente nella pagina fogliare. E’ una pianta adatta per grandi spazi con fiori che sbocciano in estate con tonalità di colore che vanno dal giallo al rosso. Di questa specie sono stati creati vari ibridi che si differenziano per la forma dei fiori , per il colore e la precocità della fioritura.

Tutte le parti della specie Tropaeolum majus sono commestibili dai fiori, i frutti e le foglie, usati come insalata. I fiori ancora in bocciolo possono essere usati come sostituti dei capperi.

Tropaeolum peregrinum

Nasturzio-Tropaeolum peregrinum
Nasturzio-Tropaeolum peregrinum By Kurt Stüber [1] – caliban.mpiz-koeln.mpg.de/mavica/index.html part of www.biolib.de, CC BY-SA 3.0, commons.wikimedia.org

Specie annuale rampicante originaria del Perù e dell’Ecuador, con foglie a cinque lobi di colore verde chiaro e produce fiori gialli, speronati e con i petali sfrangiati.

Tropaeolum polyphyllum

Tropaeolum polyphyllum - Nasturzio perenne, nel   Giardino Botanico VanDusen
Tropaeolum polyphyllum – Nasturzio perenne, nel  Giardino Botanico VanDusen
By Wendy Cutler from Vancouver, Canada – 20140612_VanDusen_TropaeolumPolyphyllum_Cutler_P1080614, CC BY-SA 2.0,commons.wikimedia.org

Il Tropaeolum polyphyllum è una specie originaria del Cile e dell’Argentina,è una specie perenne tuberosa con portamento strisciante e non supera i 20 cm di altezza

Tropaeolum speciosum

Tropaeolum speciosum è una pianta perenne originaria del Cile, con foglie decidue e con radice rizomatosa , con fusti lunghi e sottili. La Fioritura avviene in estate, i fiori sono solitari di colore rosso brillante, portati da un lungo peduncolo e provvisti di sperone. Questa specie non  è adatta per la coltivazione in vaso, la radice rizomatosa richiede una discreta profondità del terreno per potersi sviluppare.

Tropaeolum tuberosum

Tropaeolum tuberosum Jardin du Thabor a Rennes in Francia
Tropaeolum tuberosum Jardin du Thabor a Rennes in Francia  Di NicolasGrandjean – Création personnelle, CC BY-SA 3.0, commons.wikimedia.org

Specie rampicante perenne con radici tuberose, originaria della Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù. Le foglie sono lobate di colore verde tendente all’azzurro. Fiorisce dall’estate all’autunno producendo tantissimi fiori di colore giallo o rosso, provvisti di sperone.

Tropaeolum tricolor

Tropaeolum tricolor è un altra specie tuberosa proveniente della Bolivia e del Cile. Si tratta di una rampicante con fiori di colore variabile dal rosso, al viola al blu, con i margini screziati di verde.

Tropaeolum azureum

Tropaeolum azureum  Dick Culbert from Gibsons, B.C., Canada CC BY 2.0

Il Tropaeolum azureum è una pianta rampicante che fiorisce in tarda primavera dei fiori di colore azzurro – violetto speronati.

Come coltivare il Nasturzio

Il nasturzio è una  semplice da coltivare e si riproduce molto facilmente per seme , senza particolari esigenze di terreno o sulle irrigazione. 

Esposizione e clima

Il nasturzio preferisce posizioni soleggiate e riparate dal vento, in un luogo ombreggiato produrrà solo foglie e pochi fiori.  Apprezza anche la semi-ombra, soprattutto nelle regioni con clima estivo torrido  per evitare che i raggi del sole possano bruciare le foglie.

Queste specie di piante gradiscono un clima mite e vive bene in luoghi con estati molto calde e secche, gli inverni troppo rigidi possono danneggiare gravemente la pianta.  Non apprezza le correnti d’aria, specialmente nel periodo invernale, quindi per le piante coltivate in vaso si consiglia di porle al riparo per garantirne la sopravvivenza.

Terreno

Queste piante si adattano a qualsiasi tipo di terreno, ma gradisce quelli soffici di sabbiosi, un buon livello di drenaggio per evitare i ristagni. Si può utilizzare un substrato di buona fertilità , ma se è eccessivamente fertile le piante faranno molte foglie a discapito della fioritura.

Annaffiature

Questa pianta nel periodo primaverile si accontenta dell’acqua fornita dalle precipitazioni, si interviene  solo quando il terreno risulta essere completamente asciutto. Nel periodo estivo anche se il nasturzio  sopporta brevi periodi siccità, si innaffia regolarmente  intensificando le innaffiature nelle giornate più calde, evitando però i ristagni idrici.

Nel periodo invernale si riducono o si sospendono gli interventi.

Concimazione

Prima della messa a dimora del nasturzio fare la prima concimazione , con del comune terriccio per fiori , successivamente , sarà sufficiente aggiungere un concime per piante fiorite da diluire nell’acqua delle innaffiature ogni venti giorni, in special modo durante il periodo vegetativo.

Come moltiplicare il Nasturzio

La semina si effettua  a fine inverno in semenzaio, interrando i semi ad una profondità di 2-3 cm in cassette in un miscuglio di sabbia e torba, inserendo 3 semi per buca. Dopo la germinazione le piantine più deboli vanno eliminate. Si possono seminare anche in vasetti da 10 cm di diametro da posizionare al sole pieno. Appena il pane di terra si sarà formato si possono rinvasare in un contenitore abbastanza capiente o trapiantare le piantine in piena terra, posizionando piantina in una buca più grande del pane di terra, si aggiunge terriccio all’altezza del colletto e si pressa leggermente il terreno, infine si innaffia. Nel periodo maggio-giugno i semi si possono seminare in piena terra, avendo cura dopo la germinazione diradare le piantine.

Il nasturzio si riproduce anche spontaneamente diventando invadente, spesso troverete delle radici aeree sui rami più vicini al terreno, quindi il nasturzio si può riprodurre facilmente per talea e propaggine.

Potatura

La potatura si effettua solo nelle specie perenni eliminano gli steli danneggiati o secchi o per evitare che diventino fonte di malattie.

Nasturzio: Malattie e cura del Nasturzio

Quando le piante fioriscono poco è dovuto al fatto che riceve troppo poco sole, posizionarla in un posto più soleggiato, evitando le ore più calde della giornata.

Se osservate che sulla pianta piccoli insetti biancastri-verdastri sono gli afidi attaccano soprattutto i giovani germogli e rametti che possiamo possiamo trattare con rimedi naturali a base d’aglio, peperoncino, sapone di marsiglia, o con l’impiego di insetticidi specifici.

Foto anteprima di Bronisław Dróżka da Pixabay 

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